Essere Manager: "Sorry Mom!" ci svela i segreti!

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Essere Manager: "Sorry Mom!" ci svela i segreti!

Ciao a tutti i lettori di Vicenza Underground, mi chiamo Luca Bernardoni e sono il fondatore, proprietario e general manager di Sorry Mom!. Sono nato come musicista, ma durante la mia carriera ho capito che la mia vera aspirazione era legata sì alla musica (la mia grande passione), ma sotto altri punti di vista. Sorry Mom! è un'agenzia manageriale in fortissima espansione che segue i propri artisti a 360 gradi, offrendo molti servizi tra cui Management, Ufficio Stampa, Booking, Label e Consulenza ed Assistenza Legale. Giusto per citarne alcuni!

 

Essere un manager musicale oggi: Cosa significa?

Nel 2016 essere un Manager significa cercare di far emergere il più possibile i propri artisti, prendendosi cura di loro, incoraggiandoli e facendosi carico di tutte le problematiche che ogni giorno emergono, soprattutto ora che il panorama musicale non è più quello di un tempo. Il mio non è solo un lavoro, ma una vocazione ed una vera e propria missione di vita. Sono sempre stato totalmente innamorato del mio lavoro e della mia agenzia e forse è questa la vera forza di Sorry Mom!.

 

Un manager chiaramente deve avere i contatti giusti, lungimiranza e veramente tanto istinto. Ma come si fa ad ottenere tutto ciò? Non è un lavoro facile. Quali solo le difficoltà che si incontrano?

Purtroppo non c'è un manuale di istruzioni, né tantomeno si possono fare degli studi specifici. Alla base deve esserci una fortissima predisposizione, tanta voglia di fare e migliorarsi, e sicuramente anche una visione strategica ed un'ottima propensione ai rapporti interpersonali (che vanno curati giornalmente). Ripeto non c'è un manuale, nel mio caso penso sia principalmente una dote innata (che modesto hahaha). Le difficoltà che si incontrano sono innumerevoli e all'ordine del giorno, ed il problem solving è senza dubbio alla base del mio lavoro. Una delle difficoltà maggiori è quella di essere sempre allineato con tutto e tutti continuando a gestire al meglio i contatti che si sviluppano nel tempo. Un'altra grandissima difficoltà è capire ed anticipare le mosse di chi abbiamo di fronte, perchè, a parer mio, arrivati ad un certo livello ci sarà sempre chi vuole salire sul carro dei vincitori.

 

Descrivi la tua carriera e vita lavorativa con un brano. Perché proprio questo? Parla di esperienze simili alle tue o è legata ad alcuni avvenimenti importanti?

Se mi è concesso vorrei fare un trittico di brani:

1. Millencolin - Bring Me Home

2. Social Distortion - Story Of My Life

3. AC/DC - It's A Long Way To The Top (If You Wanna Rock 'N' Roll)

Il primo è legato essenzialmente alla mia persona mentre gli altri due hanno dei forti richiami alla mia carriera e vita lavorativa.

Bring Me Home è un brano a cui sono particolarmente affezionato ed i Millencolin sono la mia band preferita. E' stato amore a primo ascolto quando nel 1998 misi nella mia Playstation il gioco di Snowboard Espn X Games Pro Boarder e partì come prima traccia Da Strike: circa 10 minuti dopo chiesi a mio padre di comprarmi una chitarra. Scendendo nello specifico del brano Bring Me Home è la colonna sonora dell'agenzia, quella canzone che ci da la carica nei momenti difficili e che riesce a trasformarli in grandi sorrisi. La cosa più importante però è che il testo riesce a rappresentare appieno ciò che è stata e che è la mia vita.

Story Of My Life descrive perfettamente quel senso di insoddisfazione di un ragazzo che vuole fare del Rock 'n' Roll la propria ragione di vita e le mille porte chiuse in faccia. Ultimo, ma non meno importante, il fatto che a volte quando torniamo nella nostra Bassano Del Grappa le persone e le cose non ci sembrano più le stesse, come narra il brano in questione.

It's A Long Way To The Top (If You Wanna Rock 'N' Roll) è essenzialmente il consiglio che diamo quotidianamente agli artisti del nostro roster per fargli capire che la strada è spesso impervia, e che per raggiungere dei traguardi significativi bisogna lavorare sodo quotidianamente. Come disse Thomas Alva Edison: "Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% sudore".

 

Cosa significa per un manager lavorare con Marco Biondi e PF Colombi di Virgin Radio? Parlaci di qualche esperienza.

Se vi dico che è la cosa più bella che mi sia capitata da quanto ho iniziato a fare questo lavoro, la trovate una cosa troppo scontata?! E' per me un grandissimo onore ed orgoglio (visto che ho "solo" 33 anni) essere il manager di Marco (secondo solo a Guglielmo Giovanni Maria Marconi nel mondo radiofonico) e Filippo. Con loro c'è un rapporto speciale, un rapporto che va ben oltre l'aspetto lavorativo che descriverei come una sorta di simbiosi, a volte ci basta uno sguardo per capire perfettamente cosa stanno pensando gli altri e questa cosa per me ha un valore inestimabile. Devo dire anche che Marco è diventato per me una sorta di Yoda, ed io un Luke Skywalker (come mi chiamano del resto tutti, Luke). Sicuramente una buona parte della repentina espansione di Sorry Mom! è dovuta anche grazie a loro.
Qualche esperienza : vi racconterei volentieri la prima data che abbiamo organizzato per il Rock Fun Show (a Viterbo)... invece no! La cosa che porto maggiormente nel mio cuore è il primo incontro con Marco a Virgin Radio, entrato in riunione con lui per la prima volta ho realizzato che stavo facendo della mia passione il mio lavoro. Priceless!

 

Cosa si prova a fare questo lavoro, oggi, in Italia? Ci sono molte difficoltà? Cosa vorresti di diverso per migliorare la situazione?

Nonostante io ami il mio lavoro alla follia devo dirvi che purtroppo il panorama musicale in Italia, come si sa già, è in una forte crisi che va ben oltre l'apparenza e che, conoscendo le dinamiche e anche i limiti di questa situazione, so che difficilmente cambierà a breve. Sinceramente la cosa che vorrei è che la figura del musicista fosse considerata MAGGIORMENTE, vorrei che fosse vista come un vero e proprio lavoro e non soltanto un "presunto" hobby, vorrei che ci fosse più spazio per gli artisti in generale (di qualsiasi livello e bravura) ma soprattutto la volontà da parte di molti più "addetti ai lavori" di puntare anche su artisti e progetti nuovi abbandonando così certi clichè del passato.

 

Nella pratica quali sono le tecniche per portare una band al successo o comunque a riscuotere una certa fama? Radio, televisione e magazine sono ancora utili per farsi “scoprire” dal grande pubblico?

Come ho già detto non c'è un vero e proprio manuale d'uso, io lavoro a progetti personalizzati: Analizzo singolarmente un progetto e comincio a valutarne pregi, che cerco di valorizzare, e difetti, che certo di minimizzare: questo è il mio approccio iniziale quando comincio a lavorare con un artista. In un secondo momento inizio a valorizzare ulteriormente tutti i punti di forza cercando anche di avere dei feedback dagli "addetti ai lavori" in modo da iniziare ad avere un quadro generico più dettagliato. Dopo aver fatto tutto ciò, stilo un planning d'azione ben preciso e comincio a posizionare il progetto nei canali giusti in modo da riuscire a dargli la maggior visibilità possibile ed accrescere l'importanza in modo esponenziale. Questi sono a grandi linee i passi che faccio per ogni mio artista, ma non vado troppo nello specifico perché un mago non svela mai i suoi trucchi!

I Media sono sicuramente ancora dei mezzi molto validi, non devono restare fini a loro stessi, ma dovrebbero essere il mezzo per cercare di aumentare il proprio bacino d'utenza per aumentare l'attività live. Credo fermamente che sia più importante avere la maggior copertura possibile piuttosto che averla ristretta ad un solo grande canale. Dobbiamo capire che i tempi sono cambiati e bisogna allinearsi al sistema prima di provare a cambiarlo.

 

Quali sono i modi giusti per farsi notare da te e dai tuoi colleghi? Come si fa ad emergere tra i tanti?

 Non c'è un metodo preciso, i 30 artisti che compongono la mia "famiglia" hanno tutti una storia diversa ed un percorso diverso. Vi posso portare l'esempio di un'artista solista che ho contattato personalmente perché aveva sponsorizzato un suo video su Facebook e casualmente è finito nella mia home page. Mi ha colpito subito e l'ho contattata immediatamente, è stato amore a primo ascolto (a lei piace chiamare questo aneddoto il suo "sogno americano").

Per emergere tra i tanti secondo me bisogna avere in primis un prodotto musicale che "spacchi" veramente alla grande e di cui si è convinti al 101% e quando si crede di aver il prodotto perfetto allora bisogna cercare le persone giuste, perché l'artista da solo può arrivare fino ad un certo punto. Anche il Real Madrid ha pur sempre bisogno di un allenatore, no?

 

Cosa significa entrare a far parte di un roster di band?

Io vi posso parlare di Sorry Mom! perchè non mi è mai piaciuto guardare a casa degli altri. Entrare in Sorry Mom!, per me che sono ancora un romantico, significa entrare in una vera e propria famiglia (stiamo progettando anche una super cena con tutti gli artisti presenti, si parla di circa 150 persone e sarà un evento epico), dove tutti i fratelli vanno d'accordo e dove si cerca di condividere il più possibile ed aiutarsi reciprocamente, a prescindere dall'importanza del progetto, dalla regione di provenienza, dall'età, ecc... Entrare in Sorry Mom! vuol dire avere sì tante soddisfazioni, ma alla base di tutto deve esserci una totale fiducia reciproca. A volte si può litigare, ma rientra presto tutto perché siamo una squadra scesa in campo con lo scopo di vincere. A me piace vivere e pensare la mia agenzia così.

 

Da quali band è composto il roster di "Sorry Mom!" e quali risultati avete raggiunto?

Premetto che inizialmente non volevo scrivere i nomi di tutti gli artisti del mio roster, essenzialmente perché da buon padre non sapevo in che ordine scriverli (voglio bene ai "miei figli" in maniera uguale), però poi ho deciso di metterli in ordine alfabetico e quindi eccoveli tutti e 30, divisi in 3 sezioni:

Band: 4th 'N Goal, A Day In LA, Absent Feet, Abusivi, Celeb Car Crash, Colors Void, Endless Harmony, FLAC, For Sore Eyes, Giorni Anomali, La Menade, LambStonE, Maleducazione Alcolica, Mildred, Never Trust, NeverAlone, Odd-Rey, Over, Overlaps, RHumornero, Shiny Black Anthem, SKW, Smokey Punch, Stereo Age, The Anthem, The Blue Giants, Virtual Time & Well Planned Attack.

Dj: Rock Fun Show - Marco Biondi & PF Colombi From Virgin Radio.

Solisti: Giulia Lugarini.

I risultati che abbiamo ottenuto in generale sono moltissimi, praticamente tutti quelli che si possono ottenere nell'attuale mondo musicale. Preferisco rispondere a questa domanda dicendo che i risultati maggiori sono sicuramente le soddisfazioni che hanno ottenuto i 30 nomi scritti qui sopra, oltre ovviamente allo splendido rapporto che li lega a Sorry Mom!.

 

Che consigli ti senti di dare alle band che vogliono sfondare nel mondo della musica, trasformando una passione in un lavoro?

Preferisco rispondere a questa domanda con il testo di una canzone. Se un artista ci si rispecchia quanto mi ci rispecchio io, allora penso che stia percorrendo la strada giusta ed i consigli risultano relativi:

Vivo per lei da quando sai
La prima volta l'ho incontrata,
Non mi ricordo come ma
Mi è entrata dentro e c'è restata.
Vivo per lei perchè mi fa
Vibrare forte l'anima,
Vivo per lei e non è un peso.

Vivo per lei anch'io lo sai
E tu non esserne geloso,
Lei è di tutti quelli che
Hanno un bisogno sempre acceso,
Come uno stereo in camera,
Di chi è da solo e adesso sa,
Che è anche per lui, per questo
Io vivo per lei.

E' una musa che ci invita
A sfiorarla con le dita,
Attraverso un pianoforte
La morte è lontana,
Io vivo per lei.

Vivo per lei che spesso sa
Essere dolce e sensuale
A volte picchia in testa ma
E' un pugno che non fa mai male.

Vivo per lei lo so mi fa
Girare di città in città,
Soffrire un pò ma almeno io vivo.

E' un dolore quando parte.
Vivo per lei dentro gli hotels.
Con piacere estremo cresce.
Vivo per lei nel vortice.
Attraverso la mia voce
Si espande e amore produce.

Vivo per lei nient'altro ho
E quanti altri incontrerò
Che come me hanno scritto in viso:
Io vivo per lei.

Io vivo per lei
Sopra un palco o contro ad un muro
Vivo per lei al limite.
Anche in un domani duro.
Vivo per lei al margine.
Ogni giorno
Una conquista,
La protagonista
Sarà sempre lei.

Vivo per lei perchè oramai
Io non ho altra via d'uscita,
Perchè la musica lo sai
Davvero non l'ho mai tradita.

Vivo per lei perchè mi da
Pause e note in libertà.
Ci fosse un'altra vita la vivo,
La vivo per lei.

Vivo per lei la musica.
Io vivo per lei.
Vivo per lei è unica.
Io vivo per lei.
Io vivo per lei.
Io vivo
Per lei.

Volevo chiudere questa fantastica intervista ringraziando enormemente mio padre e mia madre, Giada (grazie di essere entrata a far parte della mia vita), tutti i miei amici, tutto lo staff Sorry Mom!: Ale, Sarah, tutti i promoters e tutti i partners di Sorry Mom! con cui mi interfaccio da due anni a questa parte. Volevo ringraziare anche tutte le band del roster, Marco Biondi e PF Colombi, i miei sponsors: DC Shoes e Majestic Clothing (GP e Birgit), Sting Eyewear (Laura, Fabio e Barbara), tutti i ragazzi di Vicenza Underground e soprattutto TU che hai speso 5 minuti della tua vita per leggere questa mia intervista.
Love.

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Informazioni sull'autore
Andrea Bussolaro

Presidente di Vicenza Underground! Si occupa di tutte le relazioni esterne con associazioni, enti, collaboratori e partners!


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