La Serigrafia come Forma D'arte

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La Serigrafia come Forma D'arte

“L'arte nella serigrafia, serigrafia come forma d'arte moderna”... questo è il tema che gli amici di Vicenza Underground ci propongono di affrontare in quanto operatori del settore - o almeno così millantiamo di essere -. Subito colto alla sprovvista, ho cercato di ricompormi e di vedere di affrontare l'argomento.

Da dove partire..? Diciamo che prima bisognerebbe chiedersi almeno un paio di cose: la serigrafia è arte? E poi, è moderna? Personalmente ritengo che la risposta sia "no" ad entrambi i quesiti. Partendo dal secondo, beh, la risposta è facile. La serigrafia, per quanto nella connotazione attuale differisca abbastanza dalla sua forma più primitiva, nasce diversi secoli prima della nascita di Cristo. Alcuni ritengono sia un sistema nato in Cina, dove la lavorazione della seta ha una tradizione storica antichissima (serigrafia è una parola etimologicamente composta dalla radice seri, ossia "seta" in greco, e grafè, "scrittura, pittura" sempre in greco), altri invece la fanno risalire ai popoli fenici, che già nel VI secolo a.C. erano in grado di riprodurre in maniera modulare delle fantasie sui tessuti di loro produzione. E qui già si comincia a toccare anche la prima questione che ci eravamo posti.

La serigrafia nasce per agevolare il lavoro degli artisti che decoravano a mano i tessuti che i mercanti dell'epoca avrebbero scambiato con i loro colleghi sulle coste del mediterraneo, in medio-oriente e in Asia. Alla ricerca di un sistema più economico e rapido per la realizzazione delle sue pregiate stoffe, qualche artigiano particolarmente capace avrebbe sviluppato un sistema che permettesse di riprodurre fantasie e grafiche sui supporti scelti senza perdere qualità o dettaglio.

Può dunque la serigrafia essere definita un'arte? Temo di no. Tuttavia si tratta di una tecnica che certamente ben si sposa con la produzione, o meglio ri-produzione, artistica. Essendo un tipo di stampa rimasto quasi totalmente invariato negli ultimi cento anni e mantenendo un carattere di manualità assolutamente preponderante, la stampa serigrafica dà vita a riproduzioni di assoluto pregio che diventano quasi pezzi artistici di per sé stessi. Alcuni artisti scelgono il canale della serigrafia per creare riproduzioni di alto pregio delle loro grafiche, spesso a tiratura limitata e numerate, scegliendo insieme al serigrafo il supporto e la tipologia di stampa più adatta alle proprie esigenze. E qui tocchiamo un altro punto interessante: non esiste alcun tipo di stampa che permetta di depositare sulla superficie prescelta quantitativi di inchiostro paragonabili a quelli della serigrafia. E quindi? Quindi è con la serigrafia che si possono ottenere effetti molto particolari come il glitter, il flock (quella sensazione di velluto che sicuramente è capitato a tutti di vedere almeno qualche volta su maglie o felpe), il laminato, effetti lenticolari, fosforescenti, bagnato e tantissimi altri, senza contare che la tenuta della stampa è superiore a qualsiasi altra e che non c'è praticamente nessun limite alle tipologie di supporto (legno, vetro, PVC, carta e cartone, metallo, ceramica, porcellana, specchi e così via). Rimanendo nell'ambito artistico, le applicazioni originali di questa tecnica sono moltissime, è possibile per esempio assistere a stampe in cui artista e serigrafo si producono in realizzazioni uniche in cui il primo prepara un fondo di colore su carta per passare il poster sotto le mani dello stampatore che chiude l'opera con la riproduzione della grafica principale. Stessa cosa al contrario, in cui è l'autore che si occupa di colorare a propria discrezione le stampe. Giusto per citare un esempio, Andy Warhol tra gli anni '60 e '80 ha sfruttato moltissimo la tecnica serigrafica per le sue opere. Con l'obiettivo di polemizzare contro la concezione classica dell'artista, Andy Warhol spinse all'estremo il concetto di riproducibilità dell'opera d'arte arrivando a trasformare l'immagine di alcune icone dell'epoca quasi in un semplice motivo decorativo, svuotandole del loro significato intrinseco. Le sue cartelle con stampe a tiratura limitata, firmate e diversificate una ad una da diverse gamme cromatiche che ne diversificano ed esaltavano l'espressività, sono oggi conosciute da tutti, pensiamo alle famose immagini di Marilyn Monroe, Mao e Lyz Taylor oppure alla serie di 192 biglietti da un dollaro e “orange distasters”.

Naturalmente oggi la serigrafia nell'ambito industriale ha assunto anche aspetti decisamente più prosaici, le macchine automatiche e semi-automatiche possono realizzare centinaia di pezzi all'ora ma infattamente non era questo l'aspetto di cui si voleva discutere qui. In una breve digressione su arte, stampa e (ri)produzione speriamo di aver stimolato l'interesse di qualche curioso o magari di aver fornito spunti a creativi che vogliano sperimentare qualcosa di diverso.

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Informazioni sull'autore
Marco Serimab

Serigrafo presso Serimab Serigrafia, scrive articoli per Vicenza Underground nella sua rubrica "la serigrafia come forma d'arte".

Sito web: www.sitodiserimab.it
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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